{"id":14623,"date":"2024-05-31T09:55:38","date_gmt":"2024-05-31T07:55:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/?p=14623"},"modified":"2024-05-31T18:32:44","modified_gmt":"2024-05-31T16:32:44","slug":"scalabrini-e-lincontro-con-i-migranti-alla-stazione-di-milano-ieri-e-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/en\/newsletter-en\/scalabrini-e-lincontro-con-i-migranti-alla-stazione-di-milano-ieri-e-oggi\/","title":{"rendered":"Scalabrini e l\u2019incontro con i migranti alla stazione di Milano: ieri e oggi"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-first fusion-no-small-visibility fusion-no-medium-visibility\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 4% + 4% ) * 0.16666666666667 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-two-third\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:40px;width:66.666666666667%;width:calc(66.666666666667% - ( ( 4% + 4% ) * 0.66666666666667 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element in-legacy-container\" style=\"--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\" style=\"border:2px solid var(--awb-color3);border-radius:4px;\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" title=\"san-giovanni-battista-scalabrini\" src=\"https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/san-giovanni-battista-scalabrini.jpg\" alt class=\"img-responsive wp-image-14628\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/san-giovanni-battista-scalabrini-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/san-giovanni-battista-scalabrini-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/san-giovanni-battista-scalabrini-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.chiesadelcarmine.net\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/san-giovanni-battista-scalabrini.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:60px;width:100%;\"><\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p><em style=\"\"><b>Scalabrini e l\u2019incontro con i migranti alla stazione di Milano: ieri e oggi <br \/><\/b><\/em><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">Monica Martinelli<\/em><\/p>\n<\/p>\n<h3><strong>Introduzione<\/strong><\/h3>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Vi \u00e8 una pagina nota di Scalabrini, molto bella anche dal punto di visto letterario: \u00e8 tratta dal testo <em>\u201cL\u2019emigrazione italiana in America. Osservazioni\u201d, <\/em>importante scritto di Scalabrini sull\u2019emigrazione, pubblicato nel 1887. In questo testo, vi \u00e8 un passaggio denominato \u201c<em>Reminescenze<\/em>\u201d, scritto a partire dal ricordo della scena di una partenza di emigranti alla stazione di Milano.<\/p>\n<p>L\u2019attualit\u00e0 di queste parole ha molte sfaccettature. In questi ultimi anni, quella scena si \u00e8 presentata e si pu\u00f2 presentare con molte inaspettate somiglianze (penso, per es., ai transitanti dalla rotta balcanica verso altri paesi). Per approfondire questa \u2018attualit\u00e0\u2019 si dovrebbe aprire una finestra sui dati e sulla composizione di tali transiti degli attuali movimenti migratori a Milano.<\/p>\n<p>Ma l\u2019attualit\u00e0 su cui vorrei soffermarmi qui riguarda un altro aspetto: ci\u00f2 che ha contribuito, a mio avviso, nel concorrere a rendere profetica la visione di Scalabrini sulle migrazioni \u00e8 anche la postura da lui assunta nel <em>guardare<\/em> a questa realt\u00e0 \u2013 come indica bene questa pagina. Una postura che ci interpella anche oggi. E ci pu\u00f2 ispirare nel posizionarci verso la realt\u00e0, fino a cogliere in essa i segni dei tempi.<\/p>\n<p>Provo ad articolare questa postura di Scalabrini in quattro movimenti: <strong><em>vedere, ascoltare, affezionarsi, generare <\/em><\/strong>che vorrei delineare nel loro essere in azione in Scalabrini e in germe, per prospettive da sviluppare dopo di lui, lasciateci in eredit\u00e0.<strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"> <\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"color: var(--h3_typography-color); font-family: var(--h3_typography-font-family); font-size: var(--h3_typography-font-size); font-style: var(--h3_typography-font-style,normal); letter-spacing: var(--h3_typography-letter-spacing); text-transform: var(--h3_typography-text-transform); text-align: var(--awb-content-alignment); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">1. Vedere<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Il testo inizia con queste parole: <em>\u201cIn Milano parecchi anni or sono, fui <strong>spettatore<\/strong> di una scena che mi lasci\u00f2 nell\u2019animo un\u2019impressione di tristezza profonda.<\/em><\/p>\n<p><em>Di passaggio alla stazione <strong>vidi<\/strong> la vasta sala, i portici laterali, e la piazza adiacente invasa da tre o quattro centinaia di individui poveramente vestiti. Sulle loro facce abbronzate dal sole, solcate dalle rughe precoci che suole imprimervi la privazione, traspariva il tumulto degli affetti che agitavano in quel momento il loro cuore. Erano vecchi curvati dall\u2019et\u00e0 e dalla fatica, uomini nel fiore della virilit\u00e0, donne che si traevano dietro o portavano al collo i loro bambini, fanciulli e giovinette tutti affratellati da un solo pensiero, tutti indirizzati ad una meta comune\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Scalabrini <em>vede<\/em> questi uomini, donne, bambini. <em>Vede<\/em> sui loro corpi i segni di una condizione di vita. Vede, attraverso i volti (ne descrive le rughe precoci perch\u00e9 abbronzati dal sole nei campi) non solo i segni di un lavoro duro, ma anche ci\u00f2 che attraversa la loro interiorit\u00e0, \u201c<em>il tumulto degli affetti che agitavano in quel momento il loro cuore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Li <em>vede<\/em> in partenza: dice, infatti, erano \u201c<strong><em>e<\/em><\/strong><em>migranti\u201d<\/em>, e poi li <em>vede<\/em> <em>in arrivo \u2013<\/em> <em>\u201cio li vedo quei meschini sbarcati su terra straniera\u201d<\/em> -, immersi nel caos delle tante nuove informazioni, facili vittime di nuove forme di sfruttamento.<\/p>\n<p>Scalabrini \u2018vede\u2019 perch\u00e9 non divide: non separa ci\u00f2 che, dalla modernit\u00e0 in poi, abbiamo invece imparato a separare dentro il processo di astrazione sempre pi\u00f9 potente (etimologicamente, astrarre significa \u2018separare\u2019, \u2018rompere\/scomporre\u2019 ci\u00f2 che sta insieme): processo che, se, da un lato, a livello scientifico ci ha consentito di capire, spiegare e controllare la realt\u00e0, dall\u2019altro lato, a livello vitale, ha concorso ad indebolire la nostra comprensione <em>dell\u2019umano,<\/em> quel \u2018<em>concreto vivente\u2019 <\/em>che tiene in relazione dolore e speranza, memoria e futuro, corpo e spirito, nostalgia e desiderio, <em>em<\/em>igrante e <em>im<\/em>migrato\u2026..<\/p>\n<p>Lo <em>sguardo <\/em>di Scalabrini <em>\u00e8 \u2018concreto\u2019<\/em>. La <em>concretezza<\/em> \u00e8 proprio ci\u00f2 che contrasta l\u2019astrazione (come fa trapelare il significato etimologico che, in senso traslato, significa:<em> tenere insieme, mettere insieme, in relazione<\/em> quelle opposizioni polari, non contraddittorie, che compongono l\u2019umano).<\/p>\n<p>Si tratta, in Scalabrini, di <em>un modo di vedere che ricompone e va incontro all\u2019incontro<\/em>. Un insegnamento prezioso in una societ\u00e0 che soffre di un livello di astrazione, cio\u00e8 distacco dalla realt\u00e0, molto elevato. Una societ\u00e0 entropica, di forte disgregazione a tanti livelli e di contemporanea perdita di variet\u00e0. Il nostro \u00e8 un tempo il cui stato di disordine rende difficile riuscire a <em>vedere<\/em>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si \u00e8 come bloccati. Dentro le crisi continue che si succedono una dopo l\u2019altra in questi primi 20 anni del secolo. Dentro le logiche di efficientizzazione assunte a principio regolatore del sistema sociale.<\/p>\n<p>In questa cornice tende a prevalere un vedere passivo che si adatta alle situazioni, selezionando pezzi di realt\u00e0, cos\u00ec che il potenziale impatto di quello che inizialmente pu\u00f2 scuotere (una scena come quella che vede Scalabrini o un naufragio nel Mediterraneo) si esaurisce a causa sia dei nostri meccanismi di difesa sia delle logiche di rappresentazione mediatica che, da un lato, rendono \u2018normale\u2019 l\u2019accadere di un genere di cose in quel tipo di posto, e dall\u2019altro, con i loro regimi di invisibilit\u00e0, conducono a definire inesistente ci\u00f2 che non viene pi\u00f9 posto sotto i riflettori decretandone la non-rilevanza sociale.<\/p>\n<p>Scalabrini &#8211; al rimanere bloccato &#8211; <em>preferisce il mettersi in cammino<\/em>. Solo camminando si riesce a vedere: un cammino, il suo, che apre strade alternative rispetto al modo di considerare le migrazioni nel suo tempo \u2013 strade capaci di far fiorire dei processi. Un cammino che non \u00e8 solo fisico (sappiamo dei tanti viaggi di Scalabrini per visitare gli emigranti) ma interiore, esistenziale. Lui stesso, infatti, intraprende un percorso: dapprima vede le migrazioni come un male; poi un male da accettare; una necessit\u00e0; infine, <em>un segno dei tempi.<\/em><\/p>\n<p>In questo cammino, Scalabrini indica un diverso adattamento alle situazioni: non l\u2019irresponsabilit\u00e0, non la delega perch\u00e9 altri si occupino del problema, non l\u2019indifferenza, ma la <em>cura<\/em>: nella sua radice sanscrita, \u2018cura\u2019 contiene il significato di: <em>osservare attentamente<\/em>. La cura \u00e8 anzitutto uno \u2018sguardo\u2019 attento verso la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Romano Guardini come Simone Weil dicevano che questa postura \u2013 l\u2019attenzione profonda al reale &#8211; \u00e8 preghiera. Scalabrini esprime questa attenzione con il suo desiderio raccolto nelle seguenti parole: <em>\u201cmettersi davanti al mondo chiedendogli il permesso di potergli fare del bene\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il <em>vedere <\/em>di Scalabrini dice la possibilit\u00e0 di una modalit\u00e0 diversa di prendere atto della situazione reale che, pure, non \u00e8 spesso in nostro potere cambiare: un vedere che diviene occasione di <em>risveglio dell\u2019umano<\/em> che, all\u2019ossessione della messa in sicurezza (<em>sine cura<\/em>, senza cura), opta per l\u2019esporsi e dare un contributo alla forma che pu\u00f2 assumere la carovana della convivenza collettiva, plurale.<\/p>\n<\/p>\n<p><strong style=\"color: var(--h3_typography-color); font-family: var(--h3_typography-font-family); font-size: var(--h3_typography-font-size); font-style: var(--h3_typography-font-style,normal); letter-spacing: var(--h3_typography-letter-spacing); text-transform: var(--h3_typography-text-transform); text-align: var(--awb-content-alignment); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">2. Ascoltare<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Scalabrini <em>si mette in ascolto<\/em> di ci\u00f2 che vede. E questo ascolto lo trasforma.<\/p>\n<p>L\u2019<em>ascoltare<\/em> di Scalabrini ha un tratto peculiare che si evince da vari suoi scritti: \u00e8 una <em>esperienza<\/em> <em>itinerante<\/em> che implica un <em>delocalizzarsi e approssimarsi<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019ascolto \u00e8 un <em>uscire da s\u00e8 simile<\/em>, esponendosi al fatto che la realt\u00e0 potrebbe smentire quanto precedentemente supposto (accennavo al fatto che lo stesso Scalabrini cambia idea sulle migrazioni, fino ad inviare compagni di viaggio per i migranti, in ascolto di quanto gli mandano a dire gli emigrati in America: \u201c<em>Ci mandi un prete perch\u00e9 qui si vive e si muore come bestie\u201d<\/em>).<\/p>\n<p>L\u2019uscita \u00e8 al contempo un <em>approssimarsi<\/em> verso l\u2019altro e, ancor pi\u00f9 ampiamente, <em>verso il suo mondo<\/em>, quel \u2018reale\u2019 dal quale \u00e8 inevitabile partire per comprendere i vissuti individuali, considerando come imprescindibile il legame tra dimensione individuale <em>e<\/em> dimensione sociale.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cPartivano,<\/em><\/strong><em> quei poveretti, alcuni chiamati da parenti che li avevano preceduti nell\u2019esodo volontario\u2026\u201d <\/em> [inseriti in catene migratorie]<\/p>\n<p><em>\u201cNon senza lacrime avevano essi detto addio al paesello natale, a cui li legavano tante dolci memorie\u2026\u201d <\/em>[legati ai loro paesi di partenza da memorie]<\/p>\n<p>L\u2019 <em>ascolto<\/em> di Scalabrini di questa realt\u00e0 lascia le cose al loro posto, si avvicina alla realt\u00e0 dell\u2019altro nella consapevolezza che il soggetto \u00e8 inserito in un contesto, poich\u00e9 \u00e8 costitutivamente relazionale.<\/p>\n<p>Nel dire \u201c<em>erano emigranti<\/em>\u201d si mette in ascolto di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dietro quella decisione sofferta. E in ascolto delle distorsioni di un sistema che, anzich\u00e9 proteggere dai rischi sociali, opprime e abbandona i suoi membri come se questi fossero individui a-relazionali (senza contesto, legami, storia\u2026).<\/p>\n<p>Il termine \u201c<em>ascolto<\/em>\u201d comprende nei suoi significati anche l\u2019imparare.<\/p>\n<p>L\u2019ascolto diviene infatti in Scalabrini una fonte di apprendimento. Esso sfocia <em>nel dare la parola all\u2019altro<\/em> \u2013 dal quale apprendere &#8211; e <em>nel concorrere a creare le condizioni perch\u00e9 possa prendere la parola<\/em>.<\/p>\n<p>D\u00e0 voce infatti ai in un\u2019epoca &#8211; dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia &#8211; in cui emigrare era, da un lato, considerato \u2013 nel suo mutar di stato &#8211; un atto di lesa maest\u00e0 (come scriveva il Verga nello stesso periodo), mentre dall\u2019altro lato, era una valvola di sfogo per contenere i problemi sociali di una unit\u00e0 complicata.<\/p>\n<p>Scalabrini girer\u00e0 l\u2019Italia per dar voce a questa realt\u00e0 \u2018esistente\u2019 ma inascoltata.<\/p>\n<p>La postura di Scalabrini ci interpella. L\u2019ascolto dell\u2019altro, della parola dell\u2019altro cui dare la parola, non \u00e8 poi cos\u00ec naturale come siamo forse indotti a credere. E la questione non si risolve meramente acquisendo specifiche competenze metodologiche che, certo possono aiutare.<\/p>\n<p>Ma richiede <em>empatia <\/em>e<em> fiducia. <\/em> <\/p>\n<p>Significativamente<em>, <\/em>Scalabrini non nasconde la sua commozione, che torna pi\u00f9 volte nel lungo scritto sul \u201c<em>L\u2019emigrazione italiana in America<\/em>\u201d ed \u00e8 condensata nell\u2019espressione<strong><em>: \u201cpartii commosso\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si lascia<em> muovere dentro <\/em> da ci\u00f2 che ascolta, che vede, correndo il rischio di trovarsi da un\u2019altra parte rispetto alla sua \u2018agenda\u2019, scalfito in qualche certezza, coinvolto in qualcosa che \u00e8 pi\u00f9 grande di s\u00e9, qualcosa a cui non pu\u00f2 non rispondere, riconoscendo che quei volti meritano la concessione di un credito fiduciario, e che da esse possiamo apprendere.<\/p>\n<p>La sua commozione \u00e8 <em>affezione p<\/em>er la realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"><br \/><\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">3. <\/span><strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">Affezionarsi alla realt\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019affezione di Scalabrini ha diverse sfumature.<\/p>\n<p><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">i)<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\"> Scrive Scalabrini:<\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\"> <\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019onda di pensieri mesti mi faceva nodo al cuore. Chiss\u00e0 qual cumulo di sciagure e di privazioni, pensai, fa loro parer dolce un passo tanto doloroso! (\u2026) Quanti disinganni, quanti nuovi dolori prepara loro l\u2019incerto avvenire? Quanti nella lotta per l\u2019esistenza usciranno vittoriosi? Quanti soccomberanno fra i tumulti cittadini o nel silenzio del piano inabitato? \u2026.<\/em><\/p>\n<p>Scalabrini \u2013 direbbe il poeta Rilke \u2013 ci dice come la realt\u00e0 sia una domanda aperta: una domanda che si esprime in lingua straniera. Lasciar agire dentro di s\u00e9 questa domanda, lasciando che i pensieri <em>annodino<\/em> il cuore, lo porta a star dentro \u2013 con tutto l\u2019umano: pensiero, cuore, ragione e affezione &#8211; la realt\u00e0 che vede e ascolta.<\/p>\n<p>Si sente interpellato integralmente. E sente che senza la sua risposta quella interpellazione proveniente dall\u2019umano (e per Scalabrini, chi tocca l\u2019uomo tocca Dio) potrebbe correre il rischio di rimanere nell\u2019oblio, di non venire alla luce. La risposta consente dunque a quell\u2019interpellazione di emergere, rendersi manifesta, e di essere colta anche da altri. Diviene <em>responsabilit\u00e0<\/em> che fa leva su un soggetto che non \u00e8 tale prima del suo stesso rispondere-<em>a<\/em> ma diviene tale perch\u00e9 risponde-<strong><em>a<\/em><\/strong> e viene segnato-<strong><em>da<\/em><\/strong> ci\u00f2 a cui risponde (Oggi celebriamo Scalabrini santo dei migranti: santo = \u201c<em>segnato-da<\/em>\u201d ci\u00f2 a cui risponde).<\/p>\n<p>Questa affezione ci interpella in questo tempo in cui \u00e8 forte il difetto di affezione: per essere abbastanza veloci, efficienti e flessibili non riusciamo pi\u00f9 a volere bene\/affezionarci, a esporci, lasciarci interpellare dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">ii)<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"> L\u2019affezione di Scalabrini lo porta a leggere le migrazioni &#8211; ben prima di quanto oggi gli studi sulle migrazioni siano soliti fare &#8211; come <\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">una lente di ingrandimento<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">: quando accenna alla ricerca di una \u2018<\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">terra meno ingrata\u2019<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">, alle <\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">\u201cforme odiose della leva e l\u2019esattore\u201d<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"> come le uniche forme attraverso le quali la patria si fa presente; e quando accenna al fatto che i migranti divengono<\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\"> \u201cvittime di speculazioni disumane\u201d nelle terre di arrivo cos\u00ec come di partenza, <\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">o di <\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">\u201cprepotenze impunite<\/em><span style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">\u201d \u2013, egli lascia intuire come i migranti riflettano nei loro corpi questioni pi\u00f9 ampie. Lo storico tedesco delle migrazioni K. Bade direbbe che <\/span><em style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color);\">\u201cnon esiste una \u2018crisi dei rifugiati\u2019 a livello mondiale, ma una \u2018crisi del mondo\u2019 che genera movimenti di fuga\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Non elenco qui le sue numerose, appassionate azioni a favore dei migranti. Desidero solo sottolineare che sono azioni <strong><em>con<\/em><\/strong> i migranti e <strong><em>con<\/em><\/strong> gli autoctoni dei paesi sia di emigrazione che di immigrazione. Facendosi lui stesso ponte tra i vari mondi.<\/p>\n<p><em>iii)<\/em> Nella sua affezione, Scalabrini coglie la complessit\u00e0 e l\u2019eterogeneit\u00e0 della condizione umana, la variet\u00e0 di possibili situazioni che abitano il migrare umano. Coglie che, in esse, c\u2019\u00e8 il bisogno ma c\u2019\u00e8 anche dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Il viaggio del migrante \u00e8 un investimento. Non solo economico, fisico, mentale, sociale. Ma lo \u00e8 anche in quanto <em>investito di fede<\/em>: la preoccupazione che trapela nelle parole di Scalabrini quando si chiede: <em>\u201c<strong>quanti, pur trovando il pane del corpo, verranno a mancare di quello dell\u2019anima?\u201d<\/strong>,<\/em> rivela la consapevolezza di questo investimento di fede. Si tratta, infatti, di un viaggio che non \u00e8 intrapreso senza <em>credere<\/em> che sia possibile vivere diversamente: un viaggio che, secondo il senso che la fede racchiude, si espone a un passo non assicurato.<\/p>\n<p>Un investimento di fede come dimostra anche la <em>benedizione<\/em> ricercata alla partenza (ieri come oggi) da parte di un famigliare, un amico. Scalabrini stesso si trova a benedire la partenza e si commuove davanti a un suo fedele di un paese di montagna il quale gliela chiede dicendogli: \u201cO emigrare o rubare\u201d. La fede accompagna il viaggio del migrante, viaggio durante il quale il migrante cerca quel \u2018tu\u2019 a cui rivolgersi \u2013 una presenza invocata come compagno di viaggio (il suo Dio) che, in una situazione disperante, aiuta a dichiarare come <em>non<\/em> definitiva quella situazione: Scalabrini esprime per esempio con le parole di un giovane viaggiatore che gli porta i saluti degli emigranti: <em>\u201dDica al nostro vescovo che ricordiamo sempre i suoi consigli, che preghi per noi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A Scalabrini sta a cuore la fede del migrante come sacerdote, come vescovo, come uomo, perch\u00e9 la fede \u00e8 un tutt\u2019uno con l\u2019umano. Coincide con l\u2019esigenza di qualcosa che \u00e8 oltre, del trascendente: tocca infatti la \u2018salvezza\u2019.<\/p>\n<p>Il termine \u2018<em>salvo\u2019 <\/em>deriva da<em> \u2018olos\u2019 <\/em>che significa \u2018intero\u2019. La vita umana che si desidera salvare \u00e8, s\u00ec, la vita biologica, ma anche la vita nella sua interezza: non si tratta solo di sopravvivenza, ma di <em>vita nella sua pienezza<\/em> che, come persone in relazione, possiamo sperimentare; vita che sia umanamente vivibile. Questo anelito \u00e8 nel bagaglio del migrante di ogni tempo.<\/p>\n<p>Il migrante, per Scalabrini non \u00e8 solo \u2018oggetto\u2019 di protesi \u2013 indispensabili, certo, soprattutto in alcuni momenti particolari (e, peraltro, oggi nemmeno cos\u00ec scontate). Ma la \u2018stampella\u2019 \u2013 utile, necessaria -, se considerata il tramite unico di una relazione, rischia di mancare quel movimento che \u00e8 alla base del vivere insieme, lo strumento connettivo pi\u00f9 forte delle societ\u00e0: il <em>dare-ricevere<\/em>.<\/p>\n<p>Il bisogno dice vita, ma non ancora \u2018vita umana\u2019.<\/p>\n<p>Scalabrini non manca di annotare questo aspetto: <em>\u201cquando rilevo che migliaia e migliaia di fratelli (\u2026) vivono senza il conforto di una <strong>parola amica<\/strong>\u2026\u201d:<\/em> \u201c<em>parola amica\u201d, <\/em>a sottolineare che l\u2019uomo cerca l\u2019incontro, relazioni significative. E aggiunge che l\u2019assenza di una parola amica (cos\u00ec come l\u2019assenza del rispetto della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, l\u2019assenza di attenzione) non lo lascia indifferente:<em> \u201callora la vampa del rossore mi sale in volto, mi sento umiliato nella mia qualit\u00e0 di sacerdote e di italiano\u201d. <\/em> <\/p>\n<p>Nella sua affezione per l\u2019uomo intero (nei suoi bisogni materiali \u2013 \u201c<em>la patria del diseredato \u00e8 quella che gli d\u00e0 il pane\u201d<\/em> \u2013 e nel suo desiderio di pienezza \u2013 \u201c<em>quanti verranno a mancare del pane dell\u2019anima<\/em>?\u201d) Scalabrini ci aiuta a cogliere che <em>la dimensione spirituale <\/em>\u00e8 necessaria per la vita sociale, \u00e8 una <em>questione antropologica<\/em>: \u00e8 la cura della profondit\u00e0 della vita, la presa in carico dell\u2019umano nella sua interezza. Essa va custodita poich\u00e9 essa genera la fiducia nel fatto che non esistono sistemi che annullano completamente l\u2019apertura al bene, alla verit\u00e0, alla bellezza, la capacit\u00e0 di reagire. <em>E di generare, ossia contribuire a mettere al mondo il mondo.<\/em><\/p>\n<p><strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\"><br \/><\/strong><\/p>\n<h3><strong style=\"color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">4. Generare &#8211; contribuire<\/strong><\/h3>\n<p><em><br \/><\/em><\/p>\n<p><em>Di fronte ad uno stato di cose cos\u00ec lacrimevole, io mi sono fatto sovente la domanda: <strong>come poter rimediarvi?<\/strong> (\u2026) e <strong>mi chiedo di nuovo: come intervenire?\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non si tratta solo di fare qualcosa, piuttosto del <em>\u201ccome\u201d<\/em> lo si fa.<\/p>\n<p>Non si tratta di cercare soluzioni tecniche al problema, ma di attraversare il problema come occasione di rinascita: ne va della nostra comune umanit\u00e0. Da questo punto di partenza, \u00e8 possibile riattivare dimensioni dell\u2019umano che non scrutiamo pi\u00f9 nel campo del possibile (a vari livelli).<\/p>\n<p>Scalabrini comprende infatti che, di fronte a un fenomeno come quello del migrare umano, \u00e8 impossibile chiudere il cerchio su se stessi (se stessi come individui e come societ\u00e0\/gruppi sociali, nazioni), avviluppati dentro \u201c<em>soprusi e malintesi politici<\/em>\u201d cui egli stessa fa un cenno nel suo scritto.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire, con De Certeau, che a Scalabrini diventa evidente \u2013 lungo il suo percorso fino alla sua lettura profetica delle migrazioni \u2013 che <em>l\u2019altro, il migrante, lo straniero \u201c\u00e8, a un tempo, l\u2019irriducibile e colui senza il quale vivere non \u00e8 pi\u00f9 vivere\u201d,<\/em> umanamente vivere.<\/p>\n<p>Rigenerare continuamente questa umanit\u00e0 segna l\u2019agire resiliente di Scalabrini.<\/p>\n<p>La resilienza viene da <em>resalio<\/em>, il verbo latino che indica il movimento della nave quando, dopo essere stata capovolta dalla tempesta, riesce a rigirarsi e a riprendere il mare, con pi\u00f9 esperienza. Il resiliente non \u00e8 solo il sopravvissuto. <em>\u00c8 chi ha guardato in faccia la morte, e da questo <\/em><em>vis <\/em><em>\u00e0 vis<\/em><em> ha acquistato una consapevolezza nuova sul senso della vita<\/em>. Non \u00e8 neppure chi resiste, chi non si spezza: \u00e8 chi riesce a cambiare forma. Chi, dopo aver visto la morte da vicino, prende una forma capace di ospitare pi\u00f9 vita.<\/p>\n<p>Sappiamo quanto <em>l\u2019esperienza della Pasqua<\/em> \u2013 morte\/vita \u2013 animi l\u2019agire di Scalabrini a tutti i livelli. Egli lascia agire dentro di s\u00e9 questa dinamica di morte-vita, lasciandosi spiazzare come la nave dal vento e dalle onde per tornare a navigare con maggiore consapevolezza che quanto accade all\u2019altro <em>mi\/ci riguarda<\/em>.<\/p>\n<p>Qui vorrei riprendere due passaggi.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante la duplice espressione di Scalabrini in poche righe: loro, gli emigranti, <strong><em>\u201cpartivano<\/em><\/strong><em>tratti da\u2026<strong>\u201d \u2013 <\/strong>io,<\/em>lo Scalabrini,<strong><em> \u201cpartii<\/em><\/strong><em>commosso<strong>\u201d: <\/strong><\/em>una espressione che esprime la consapevolezza di un destino comune. <em>C\u2019\u00e8 un viaggio che riguarda tutti. <\/em> <\/p>\n<p>Il viaggio del migrante ricorda un viaggio che riguarda tutti: il <em>viaggio del divenire umani<\/em>, il quale non ha nulla di definito o di \u2018naturale\u2019. Chiama in causa responsabilit\u00e0 e libert\u00e0: l\u2019essere umano, infatti, \u00e8 colui che viene alla vita senza deciderlo, ma non diventa uomo senza deciderlo, dentro, appunto, un percorso che porta all\u2019umanit\u00e0, travagliato da ostacoli, rischi, dubbi, andate e ritorni, cadute e risurrezioni, attraversamento di confini come accade per il viaggio del migrante: un viaggio che trasforma, e che non sempre avviene in condizioni di scelta sovrana, eppure la libert\u00e0 ne \u00e8 il motore.<\/p>\n<p>In questo testo di Scalabrini scritto vedendo la scena alla stazione di Milano, si possono cogliere diversi aspetti che alimentano la sua lettura profetica delle migrazioni la quale delinea le migrazioni come preparazione della Pentecoste dei popoli. Scalabrini risente di questa sua \u2018<em>partenza\u2019<\/em>, commosso: mosso da ci\u00f2 che vede attentamente, ascolta in profondit\u00e0, ci\u00f2 a cui si affeziona e dentro cui si mette in gioco generando a vari livelli uno sguardo nuovo, un agire possibile, un agire il cui \u201ccome\u201d genera pi\u00f9 vita per altri, perch\u00e9 il migrante non solo parla \u201c<strong><em>a\u201d<\/em><\/strong> noi ma parla <strong><em>\u201cdi\u201d<\/em><\/strong> noi.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-last fusion-no-small-visibility fusion-no-medium-visibility\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 4% + 4% ) * 0.16666666666667 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns\" style=\"--awb-background-position:center top;--awb-border-radius-top-left:4px;--awb-border-radius-top-right:4px;--awb-border-radius-bottom-right:4px;--awb-border-radius-bottom-left:4px;--awb-overflow:hidden;--awb-padding-top:2%;--awb-padding-right:8%;--awb-padding-bottom:2%;--awb-padding-left:8%;--awb-margin-top:0px;--awb-margin-bottom:0px;--awb-background-color:var(--awb-color3);--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-one-half fusion-column-first\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-top:0px;--awb-margin-bottom:0px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-two\" style=\"--awb-text-color:#ffffff;--awb-margin-top-small:0px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:20px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h2 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:38;line-height:1.2;\"><\/h2><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><h3>Iscriviti alla Newsletter<\/h3>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;width:100%;\"><\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div>\n<div class=\"wpcf7 no-js\" id=\"wpcf7-f3991-o1\" lang=\"en-US\" dir=\"ltr\" data-wpcf7-id=\"3991\">\n<div class=\"screen-reader-response\"><p role=\"status\" aria-live=\"polite\" aria-atomic=\"true\"><\/p> <ul><\/ul><\/div>\n<form action=\"\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14623#wpcf7-f3991-o1\" method=\"post\" class=\"wpcf7-form init\" aria-label=\"Contact form\" novalidate=\"novalidate\" data-status=\"init\">\n<fieldset class=\"hidden-fields-container\"><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7\" value=\"3991\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_version\" value=\"6.1.7\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_locale\" value=\"en_US\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_unit_tag\" value=\"wpcf7-f3991-o1\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_container_post\" value=\"0\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_posted_data_hash\" value=\"\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_recaptcha_response\" value=\"\" \/>\n<\/fieldset>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"email\"><input size=\"40\" maxlength=\"400\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-email wpcf7-validates-as-required wpcf7-text wpcf7-validates-as-email\" 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awb-alert-close-boxed\" style=\"--awb-border-size:1px;--awb-border-top-left-radius:4px;--awb-border-top-right-radius:4px;--awb-border-bottom-left-radius:4px;--awb-border-bottom-right-radius:4px;\" role=\"alert\"><div class=\"fusion-alert-content-wrapper\"><span class=\"fusion-alert-content\"><\/span><\/div><button type=\"button\" class=\"close toggle-alert\" data-dismiss=\"alert\" aria-label=\"Close\">&times;<\/button><\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n<div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-one-half fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-top:0px;--awb-margin-bottom:0px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-2 fusion-sep-none fusion-title-text 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