Descrizione Progetto

Cappella dei Carmelitani

L’altare della seconda metà del XIX secolo si sviluppa su due ordini: un base rettangolare alla quale si appoggia la mensa; l’alzato di stile neoclassico con due colonne doriche raccordate da architrave, sormontato da un timpano leggermente aggettante.
All’interno del vano centrale si trovano due opere interessanti: un affresco riportato con Maria e Bambino tra i Santi Rocco e Sebastiano attribuito a Bernardino Luini (intorno al 1512 – 1513); la tela di impianto ormai decisamente barocco di Francesco Bianchi Cristo con i Santi Teresa e Giovanni della Croce, i due grandi riformatori spagnoli dell’ordine carmelitano, opera posteriore al grande quadro che si trova nel presbiterio.

Di fianco all’altare in due nicchie sono situate le statue settecentesche in marmo di due Santi carmelitani: Angelo (a sinistra) e Alberto (a destra). Si tratta di opere di bottega, di fattura discreta.
Nelle pareti tre tele di Filippo Abbiati, databili dell’inizio del ‘700 e che rappresentano l’espressione più matura dell’artista: a sinistra Il Martirio dei Carmelitani, che ricorda i martiri carmelitani della fine del XIII secolo decapitati e sgozzati dai mussulmani; sopra Madonna con Bambino ed i profeti Elia ed Eliseo, ambedue protettori dell’ordine carmelitano; a destra Il trionfo dei Carmelitani, nel quale Maria ed il Bambino seduta su un carro, guidato da Elia, appare tra angeli turbinanti ai carmelitani, tra i quali S. Simone Stock.

Nella parete di destra in alto è collocata una tela di Giovanni Stefano Danedi detto il Montalto (1669), opera della maturità del pittore di Treviglio, Gesù Cristo con i Santi Andrea Corsini e Maria Maddalena de’ Pazzi. In primo piano, accanto a due putti sta la santa carmelitana, mentre in secondo piano è collocato Cristo che porta la croce con il santo carmelitano, vescovo di Fiesole.